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PCI: "Basta oltraggi alla storia e alla memoria di Sarzana"

Il partito chiede al Comune di ritirare il patrocinio al convegno su Mario Arillo.

Mario Arillo è stato militare della Marina Italiana che aderì alla Repubblica sociale fascista e alla X Mas, fedelissimo del fascista comandante di quest'ultima, Junio Valerio Borghese, golpista da "operetta" che cercò di attentare alla Democrazia italiana, per fortuna senza successo, il 6 dicembre 1970.

Da Antifascisti non abbiamo mai dimenticato cosa fu la X Mas, Flottiglia della Marina con sede alla Spezia che, dopo l'8 settembre 1943, scelse di continuare a combattere a fianco dei nazisti e dei fascisti della Repubblica di Salò, macchiandosi di gravissimi crimini contro partigiani e civili. Ogni anno a Valmozzola, nel parmense, si commemorano i tredici morti della strage perpetrata dalla X Mas ed è viva in noi la memoria delle stragi commesse dalla X Mas a Forno (60 morti) e a Guadine (13 morti), nella vicina Massa. Così fu in tutta Italia, come hanno documentato anche i fascicoli ritrovati nell' "armadio della vergogna".

La figura di Arillo, per quanto premiata con medaglia d'oro dal regime per aver silurato 4 mercantili alleati nel porto di Algeri, fu la stessa che scelse di aderire alla RSI mentre 50 suoi commilitoni si rifiutarono andando incontro alla deportazione nei lager nazisti e fu la solita che, assieme al comandante della X Mas di cui era collaboratore, sostenne esplicitamente, anche in televisione, per parola di Junio Valerio Borghese, lo sterminio dei Comunisti.

Questa commemorazione non rappresenta altro che l'ennesima provocazione intrinseca di revisionismo storico, aggravata dal fatto che si svolgerà nella nostra città, antesignana nella Resistenza antifascista e simbolo di quest'ultima.

Come Partito Comunista Italiano chiediamo l'immediata revoca del patrocinio da parte del Comune a tale iniziativa nel rispetto della storia di Sarzana, esempio di antifascismo della primissima ora, città simbolo della Resistenza che non ha aspettato più di vent'anni per ribellarsi ai continui soprusi del regime ma lo ha fatto subito e non in silenzio.

Per noi Comunisti, coerentemente antifascisti, le priorità rimangono legate alla storia della nostra città, alla memoria di quegli eroi che ci rendono orgogliosi di essere Sarzanesi e che non devono subire un altro, ulteriore oltraggio.

PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Sezione Sarzana e Val di Magra

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