fbpx

Accedi al tuo account

Nome utente*
Password *
Ricordami

Congresso SEL, le riflessioni di Franco Arbasetti

Tra pochi mesi si svolgerà il Congresso nazionale di Sinistra, Ecologia e Libertà. Un momento fondamentale per il futuro del  partito e della sinistra italiana.

La scelta da compiere è chiara: la sinistra italiana ha l'assoluta necessità di ripartire da un progetto rivolto al Paese. Un grande progetto riformista che abbia una visione critica e radicale della società e che punti a scelte alternative a quelle della destra: eguaglianza sociale e libertà degli individui, un nuovo modello economico e sociale, la conversione ecologica dell'economia. Con l'obbiettivo di un governo del cambiamento che porti l'Italia su un'altra strada dal vicolo cieco in cui si trova da molto tempo, e che metta al centro l'interesse delle classi sociali maggiormente colpite dalla crisi e delle nuove generazioni, e la tutela e la salvaguardia del territorio.
Ma importanti riflessioni dovranno incentrarsi anche su di noi, sul nostro partito. Già i documenti nazionali delle scorse settimane sottolineano una carenza "strutturale", la mancanza di inserimento del partito nel tessuto sociale e la necessita' di superare il distacco troppo forte tra la nostra idea di politica e il modo concreto in cui viene interpretata dentro il partito. Dobbiamo essere più aperti e disponibili verso le tante esperienze sociali e culturali che guardano con interesse a SEL, recuperare in modo inderogabile la trasparenza e l'etica dei comportamenti, costruire un partito basato sia sulla cooperazione e la condivisione sia sul conflitto e le differenze: che sono ricche quando sono valoriali e ideali, e sono poverissime quando riguardano il potere e le carriere dei singoli.
Il Congresso Provinciale di SEL dovrà essere il luogo in cui discutere e condividere idee e proposte per il futuro della nostra Provincia, con il coinvolgimento di associazioni e personalità della società civile e l'impegno di tutti gli iscritti, vecchi e nuovi, compresi, spero, molti di coloro che si sono allontanati negli ultimi tempi. Va aperta una fase completamente nuova: non dobbiamo accettare che i compagni se ne vadano, ma allargare porte e finestre. Non dobbiamo essere respingenti, ma accoglienti.
In questi ultimi mesi il dibattito sui temi di preliminare importanza si è, via via, affievolito.
Anche  le Amministrazioni in cui siamo rappresentati hanno fatto troppo poco per dare gambe agli impegni presi in campagna elettorale. SEL deve riprendere  e rafforzare l'impegno per dare attuazione ai punti qualificanti del programma. SEL deve combattere il minoritarismo ma anche la subalternità della politica ai poteri forti.
Rispetto a un anno fa i conti non tornano: l'Enel continuerà ad inquinare con il carbone per molti anni, non si attua il Piano Regolatore del Porto e in questo modo non si danno risposte nè alle esigenze dell'ambiente nè a quelle del lavoro, nulla si sa del waterfront spezzino e del masterplan di Marinella, il piano industriale di Acam ha posto seri limiti alla realizzazione di un virtuoso ed eco-sostenibile piano dei rifiuti. Personalmente ritengo negativa la scelta di voler realizzare nel territorio della Val di Vara una discarica di servizio in località Mangina, perché le conseguenze ambientali sarebbero devastanti. Battersi per fermare il consumo di suolo e il dissesto idrogeologico, e per una conversione ecologica dell'economia, è l'unica strada per creare lavoro. La partecipazione, semplicemente scomparsa, deve essere il modo con cui si affrontano i problemi. Il nostro compito è chiaro: idee e lotte per cambiare e migliorare il centrosinistra che governa.
Ecco, avverto l'assoluta necessità di riportare la politica, quella vera, seria, lontana da logiche personalistiche, all'interno dei nostri circoli.
Circoli che da oggi – e come affermato dai nostri vertici nazionali – dovranno essere aperti a chiunque abbia voglia di partecipare ad un confronto dialettico che sappia ripartire dalla condivisione di forti esigenze ideali ed etiche.
Avverto l'esigenza di superare, già nella fase congressuale, la logica delle affermazioni autoreferenziali per sostituirla con l'appartenenza ad un progetto, ad una visione di futuro condivisa.
SEL nasce proprio per provare a creare un punto d'incontro tra varie realtà, confrontandosi con l'associazionismo, i comitati, i movimenti. Per creare fiducia, speranza e partecipazione nelle giovani generazioni e in chi, alla luce di quanto emerso nell'ultimo ventennio, questa speranza l'ha persa.

 

Franco Arbasetti
componente dell'Assemblea Federale di Sel

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Vota questo articolo
(0 Voti)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Studio Legale Dallara

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".
Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa.
Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies.