Futuro della centrale ENEL, il M5S: "Stop a carbone, gas e fonti fossili dal 2021" In evidenza

La richiesta di fermare il progetto di riconversione a gas, per ragioni ambientali e sanitarie.

Giovedì, 16 Maggio 2019 10:18

 

Il MoVimento 5 Stelle, appresa la notizia secondo cui l'Enel ha presentato domanda per riconvertire la vecchia centrale a carbone in una centrale a turbogas utilizzando in parte l’impiantistica esistente, conferma tre punti già a suo tempo messi in luce dal M5S.

"Intanto, Enel ricatta la città affermando che o si accetta subito una centrale a gas o i cittadini dovranno convivere con il carbone fino al 2029 - dichiarano infatti i consiglieri regionali Alice Salvatore e Marco De Ferrari -. Poi, la maggioranza in Consiglio Comunale a La Spezia, votando l'Ordine del giorno che chiedeva a Enel di restare con una nuova centrale a gas, ha favorito l'attuale decisione di Enel. Infine, fu un errore gravissimo, da parte del Governo precedente (avvallato dalle amministrazioni locali e regionali PD dell'epoca), prevedere un’AIA debole nel 2013 (carente di prescrizioni di prevenzione sanitaria), sperando in una dismissione rapida che non è ovviamente arrivata. Tutto ciò, senza considerare che il ciclo combinato si presta a operazioni note legate ai rifiuti come le 'biomasse'".

"Questo progetto va fermato per una ragione di fondo ambientale e sanitaria - aggiungono i pentastellati -. A La Spezia c'è un problema di specificità del sito. È inaccettabile, nel 2019, che si parli di una nuova centrale in pieno centro urbano. Soprattutto in un’area dove è previsto nel giro di 1 km in linea d'aria: il potenziamento del porto container; i depositi Gnl con relative bettoline che attraversano il Golfo; il nuovo pontile per navi che portano gasolio per gli aerei militari delle basi Nato del nord; la nuova stazione crocieristica. Senza dimenticare che la centrale è un impianto classificato Seveso e il porto non ha un piano di sicurezza portuale".

"Come MoVimento 5 Stelle sosteniamo e rilanciamo invece un percorso virtuoso di riconversione a centrale 100% rinnovabili e storage, con approvvigionamento totale da fonti rinnovabili con accumulo in apposite batterie, a partire da inizio 2021, quando La Spezia dirà definitivamente addio al carbone ed entrerà definitivamente nella nuova era a energia pulita - concludono i portavoce del M5S -. Non serve inventare niente. È sufficiente copiare quanto già si sta facendo nel resto del mondo. Si metta finalmente il turbo alle rinnovabili".

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