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L’ex percorso di collaudo per i carri armati diventa circuito per allenarsi in bici In evidenza

L'anello di Boettola sarà fruibile, dopo alcuni lavori, grazie all'accordo tra Federazione Ciclistica e Leonardo.

Una pista ciclistica con uno sviluppo di 800 metri lineari destinata allo svolgimento di allenamenti e gare, soprattutto di giovani atleti, con rettilinei lunghi 250 metri larghi 5 e curve di 7 metri di larghezza in un anello già asfaltato.
È la nuova struttura che lo sport della bicicletta sta mettendo a punto a Boettola, nel comune di Sarzana, trasformando in un impianto sportivo l’ex percorso di collaudo per i carri armati.
Tutto merito della società Leonardo, proprietaria dell’area attraverso la sua sede spezzina (ex Oto Melara), che ha messo a disposizione della Federciclismo La Spezia un complesso da tempo inutilizzato.
Sull’accordo hanno messo la firma Leonardo e Federazione Ciclistica Italiana, attraverso i rispettivi vertici: l’ingegner Gianpiero Lorandi per la prima e il presidente Renato di Rocco per la seconda.

Lunedì 25 settembre, il Coni Point provinciale è diventato teatro della presentazione dell’intesa che apre di fatto le porte dell’anello di Boettola ai giovani ciclisti consentendo loro, dopo alcune opere di adeguamento, di praticare la disciplina sportiva in ambiente protetto, lontano dai pericoli della strada.

Hanno partecipato all’incontro il senatore Massimo Caleo, da sempre appassionato di ciclismo, l’ingegner Gianpiero Lorandi (Leonardo), Maurizio Taddei (Presidente Federciclismo La Spezia), Simone Mannelli (Dirigente Nazionale Federazione Ciclistica Italiana). Erano tra gli altri presenti, Nando Braconi (Presidente Federciclismo Massa), il Professor Gianni Tendola (Tecnico Federciclismo) e il Professor Augusto Franchetti (Referente Provinciale Coni).

Mannelli ha sottolineato "l’importanza di disporre a titolo gratuito di un impianto sportivo con i fiocchi in un periodo di difficoltà a reperire risorse".
Taddei ha ringraziato Leonardo per aver dato la possibilità di utilizzare un circuito a tanti giovani che vogliono avvicinarsi al ciclismo senza la paura di fare pratica sulle strade piene di auto.
L’Ing. Lorandi ha evidenziato la politica, di Oto Melara prima e Leonardo dopo, di vicinanza al territorio e di questo ulteriore legame rappresentato dalla pista di ciclismo.
Il Sen. Caleo ha rimarcato la sensibilità dell’azienda, ha ringraziato anche lui i vertici di Leonardo e ha definito eccellenze l’ex Oto Melara nel settore industriale mondiale e il ciclismo spezzino per le aspettative connesse alla nuova pista.

 

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