Variante Aurelia, entro due anni e mezzo il primo lotto (ma le imprese devono passare le verifiche) In evidenza

di Elena Voltolini - Una storia travagliata, con ostacoli ancora da superare. Il punto della situazione.

Martedì, 01 Dicembre 2020 20:30

“La Variante Aurelia è una ferita all'interno del territorio che vorremo chiudere quanto prima”, esordisce così l'Ingegner Fabrizio Cardone (Responsabile nuove opere ANAS SpA), audito questa sera dalla III Commissione Consiliare del Comune della Spezia, insieme all'Ingegner Francesco Picca (Direttore lavori ANAS SpA), per fare il punto sullo stato del cantiere e sui tempi previsti per la ripresa dei lavori della Variante Aurelia.

Una vicenda lunga e complessa, che si trascina da molti anni, e che ha visto la rescissione in danno del contratto con Toto Costruzioni, che si era aggiudicata l'appalto circa 12 anni fa, e la successiva lottizzazione dell'opera, i cui lavori sono, però, al momento ancora fermi.

“Il contratto con Toto è stato risolto perchè si era in una situazione di stallo – spiega l'Ingegner Fabrizio Cardone - La variazione del progetto a causa della frana di Carozzo è stata il casus belli, ma non il motivo della rescissione, possiamo dire che è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

Si è poi deciso di procedere in modo diverso per la realizzazione dell'opera, stabilendo la suddivisione in 3 lotti, con appalti che garantiscano la fruibilità immediata appena conclusi i lavori di ciascuno stralcio.

A che punto è, quindi, la situazione?

“Per quanto riguarda l'appalto sullo stralcio A, purtroppo sono risultate anomale alcune imprese partecipanti, quindi c'è una verifica in corso. Ci sono pressioni da parte di tutti per fare presente l'urgenza dell'opera, speriamo in qualche mese di avere l'aggiudicazione definitiva e consegnare i lavori”. Ricordiamo che lo stalcio A cuba circa 57 milioni ed è quello che riguarda lo svincolo di Buonviaggio.

Sullo stralcio B è stato fatto il progetto, internamente da ANAS, ed è stato mandato in verifca ai vari enti in quanto parte dell'opera è stata modificata a causa della frana di Carozzo.

Su questo stalcio è arrivata proprio oggi una buona notizia, come svela l'Ingegner Cardone: “Sul progetto è arrivato oggi l'ok della Regione. Il bando sarà fatto entro l'anno, come promesso al Ministero”.

Il progetto di ANAS prevede una netta modifica rispetto a quello che era stato presentato da Toto Costruzioni e che era stato condiviso a livello tecnico, ma sul quale poi non era stata trovata una quadra complessiva a livello legale e amministrativo. La Toto aveva previsto, per ovviare al problema rappresentato dalla frana, la costruzione di una galleria naturale.

Il progetto di ANAS, invece, cambia nettamente la prospettiva.

“Abbiamo studiato in modo più approfondito la frana e tutto il versante – spiegano gli Ingegneri Francesco Picca e Fabrizio Cardone – I risultati ci hanno portato a decidere di modifcare il modo di scavo: sarà realizzata una galleria artificiale e verranno realizzati anche, direttamente da ANAS, interventi sul versante per mitigarne il dissesto.

Sono stati anche installati strumenti che monitorano i movimenti della frana e che resteranno anche durante i lavori”.

L'ultimo stralcio, lo C, resta quello più delicato, anche perchè coinvolge anche Ferrovie, e dovrebbe seguire lo stralcio B di circa 4 mesi.

Quali, quindi le tempistiche?

Detto che per lo Stralcio A è in corso la verifica delle società partecipanti, la speranza è che venga aggiudicato a gennaio e si possa arrivare al contratto a marzo o aprile 2021. I lavori, poi, dureranno circa 2 anni.

Per lo Stralcio B la gara dovrebbe arrivare entro l'anno e anche in questo caso i lavori dureranno circa 2 anni.

Lo Stralcio C ha uno slittamento di circa 4 mesi rispetto al B. C'è però da risolvere prima la questione aperta con Ferrovie.


I costi
risultano ovviamente aumentati rispetto a quelli previsti da Toto, non solo o non tanto per le varianti al progetto, quanto perchè tutti i costi devono essere aggiornati agli elenchi prezzi attuali e considerando che il progetto iniziale risale al 2008, in alcuni casi le variazioni ci sono.

Arriva poi la rassicurazione degli ingegneri di ANAS sul fronte della situazione attuale del cantiere: “Non potremmo lasciare un cantiere non in sicurezza. Abbiamo una impresa che si occupa della manutenzione ordinaria del cantiere. I costi saranno poi addebitati a Toto, in quanto il contratto è stato rescisso in danno”

Su questo si accende una piccola querelle tra l'Assessore del Comune della Spezia Luca Piaggi e gli Ingegneri di ANAS, con il primo che chiede un maggiore coordinamento tra questa ditta ed ANAS stessa con il Comune, per risolvere i problemi che ci sono intorno al cantiere, ed i secondi che ribadiscono di essere a disposizione dei tecnici del Comune, che hanno tutti i loro contatti e possono interloquire con loro qualora abbiano necessità.

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