Conversione della RSA Mazzini a struttura Covid, il NO di Linea Condivisa

"Mancano le condizioni".

Venerdì, 04 Dicembre 2020 16:58

 

“Siamo da sempre accanto ai lavoratori e alle lavoratrici, vicini ai sindacati e alle loro legittime richieste, abbiamo a cuore la salute dei pazienti - dichiara il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino - Per questo abbiamo depositato un'interrogazione sulla situazione della RSA Mazzini della Spezia ribadendo la nostra contrarietà a una conversione della residenza in struttura covid”.

“Nell’interrogazione chiediamo alla Giunta regionale e al Presidente Toti se non si intende bloccare subito l'accordo tra ASL5 e il consorzio bergamasco KCS istituendo, rapidamente, un percorso di dialogo e confronto con i sindacati al fine di discutere della gestione della struttura - dichiara Pastorino - Sappiamo che esisteva un accordo, disatteso e calpestato, tra l'Azienda sociosanitaria spezzina e le sigle sindacali. Questo prevedeva l'istituzione di un percorso di confronto sulle questioni aperte riguardanti la RSA. Il fatto è per noi inaccettabile e vogliamo vi si ponga rimedio quanto prima.
I nodi esistenti meritano un impegno e una discussione attenta e approfondita. Non possono di certo essere ignorati ulteriormente”.

“Innanzitutto ci sono le esigenze degli ospiti e delle loro famiglie da tenere in considerazione. Ci sono i lavori di ristrutturazione e adeguamento previsti dal capitolato di appalto e non ancora affrontati. C'è poi il problema dell'organico, carente già in condizioni normali, e del regime di cassa integrazione al quale è sottoposto. Non condividiamo né comprendiamo la politica al risparmio portata avanti sulle spalle dei lavoratori, a maggior ragione oggi dal momento che, con l'emergenza covid, le esigenze sanitarie e assistenziali sono notevolmente aumentate e le mansioni sono divenute più numerose e più gravose. Il mero calcolo sul profitto rilevato dal numero di pazienti ospitati, dalle quote residenziali incassate e dunque dalle spese di gestione e del personale impiegato e stipendiato, ancor più in questo momento, rappresenta un modello di sviluppo sul massimo profitto che regge sempre meno”.

“Porteremo questi temi in Consiglio e chiederemo un intervento rapido e deciso tentando, tra l'altro, di aprire una questione che deve essere risolta: ASL5 ha bisogno di una dirigenza capace, esperta, coesa e che abbia voglia di confrontarsi col territorio - conclude il consigliere di Linea Condivisa - Tutte caratteristiche che oggi mancano e che aprono alla necessità di nominare nuove figure dirigenziali più adeguate”.

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)
...

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

I ristoratori, tra le categorie più colpite a causa delle restrizioni per l'emergenza da Covid-19, in una cena simbolica in hotel per dimostrare che è possibile cenare in sicurezza. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa