Baldino: "Ho chiesto la mappatura dei contagi in città, ma il Comune non ha i dati" In evidenza

Il consigliere comunale del Pd ha fatto un accesso agli atti. La risposta del Comune: "Numeri in mano all'Asl".

Mercoledì, 23 Settembre 2020 16:21

"Nel tentativo di capire cosa potesse avere spinto la Regione a emenare la famosa ordinanza dello scorso 11 settembre in cui di fatto venivano sancite misure restrittive quali il divieto di assembramento unicamente per una zona di Spezia, ovvero il quartiere Umbertino, mi sono immediatamente attivato in qualità di consigliere comunale.

In base al potere ispettivo conferitomi dalla legge ho fatto un accesso agli atti ponendo alla amministrazione un quesito molto facile: la mappatura dei contagi. Ovvero le zone di residenza di coloro che sono risultati positivi al tampone alla data del famoso 11 settembre e chiaramente il numero dei tamponi effettuati.

La richiesta ovviamente era estesa a tutte le zone della città ed era volta a capire se effettivamente nel quartiere dove abito vi fosse un numero di contagiati/in osservazione sensibilmente difforme dagli altri quartieri atto a giustificare una ordinanza così discriminante e inquietante quale quella n° 59 .

Penso che per assurdo quei dati da me richiesti sarebbero persino dovuti essere allegati in premessa alla famosa ordinanza regionale, se le cose venissero fatte per bene, cioè in assoluta trasparenza. Pochi giorni dopo arriva una risposta a dir poco stupefacente.

L’ufficio comunale a cui la mia istanza è stata sottoposta, riporto testualmente, “non ha a disposizione quanto richiesto e che l’unico soggetto deputato alla gestione e tenuta degli stessi è la competente Azienda Sanitaria Locale n.5 Spezzina".

Poche righe, ma di una gravità a mio avviso epocale. Cioè spiegatemi: il Sindaco, che è deputato alla tutela della salute dei cittadini, non ha la disponibilità dei dati di quanti contagiati abbiamo nelle varie zone della città? E come fanno allora ad avallare una ordinanza anche se regionale di quel tipo?

Chiudono un quartiere senza conoscerne realmente i dati? Senza sapere se quei dati possono essere frutto di una disomogeneità di tamponi eseguiti rispetto ad altri quartieri?

Qualcuno mi spieghi. Perché dovrei richiedere ad ASL 5 un dato banalissimo come questo. Forse che quei dati non erano così "eclatanti" da giustificare una ordinanza, comunque talmente sciocca e assurda da essere stata modificata già pochi giorni dopo, estendendo il divieto di assembramento a tutto il territorio e non solo qui nel mio quartiere?

Si è discriminata una intera comunità e tutti i residenti di una zona storica della città. Qualcuno almeno è in grado di spiegarmi perché, numeri alla mano? O ci vuole la Sacra Rota e la FBI?".

Massimo Baldino Caratozzolo
Partito Democratico

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